La crisi non arresta la crescita di internet

I dati lo confermano: ad un anno dall’inizio della crisi internet continua a crescere. E cresce sotto tutti gli aspetti: utilizzo, offerta di contenuti e advertising.

Per quanto riguarda l’utilizzo della rete, non si rileva un aumento sostanziale nel numero dei navigatori, ma si assiste ad un continuo aumento dei consumi. Sono le pagine viste e il tempo trascorso online ad aumentare maggiormente nell’anno: quasi 1.900 pagine per persona, il 25% in più (erano circa 1.500 nel 2008) e 24 ore contro le 18 ore e 30 minuti del 2008, il 30% in più.


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Inoltre, nell’ultimo anno cresce la penetrazione della maggior parte delle categorie di siti, segno questo che non solo gli utenti passano più tempo collegati, ma hanno un utilizzo più variegato della rete. Tra le categorie di siti che crescono maggiormente nell’ultimo anno da segnalare community, blog e social network, visitate ormai dal 75% dei navigatori attivi (+13 punti percentuale), i siti di video, visitati da oltre la metà dei navigatori (+7 p.p.), i siti di notizie online (+5 p.p.), i tool per la ricerca online come Wikipedia (+6 p.p.), i siti di giochi online (+8 p.p.) e quelli di poker e scommesse online (+15 p.p.).



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Questo aumento nella fruizione delle diverse categorie è la diretta conseguenza di un’offerta di contenuti più completa e varia: non solo aumentano gli operatori internet e quindi il numero di siti e di contenuti disponibili online, ma si sviluppano nuove tipologie di contenuti, come gli user-generated content (social network, blog e forum che vengono sempre più affiancati e, a volte, sostituiti all’informazione di tipo verticale veicolata dalle aziende) o come la fruizione di video e di tv online.


Internet è cresciuto anche in termini di raccolta pubblicitaria, anche se a tassi inferiori rispetto agli anni precedenti. Da gennaio a luglio di quest’anno gli investimenti in rete, infatti, sono aumentati del 7% raggiungendo i 340 milioni di euro. Il web ha così sorpassato la radio, scesa a 249 milioni e lasciato definitivamente alle spalle le affissioni ferme a 100 milioni di euro, la vetta che eguaglia la stampa e la tv è invece ancora lontana.


La quota di internet sul totale advertising è attualmente del 7%, contro il 27% di quotidiani e periodici e il 52% della televisione. E’ da considerare che l’annata completa del 2008 rispetto al 2007 aveva già chiuso con un eccellente +14%, segno che la scalata di internet è ormai costante nel tempo e inarrestabile. Le previsioni di crescita per il 2009, nonostante le difficoltà del momento, esprimono perciò la fiducia che gli operatori di questo mercato riconoscono sempre di più al potenziale innovativo dei media digitali rispetto ai media classici, sia in termini di valore che di efficacia.


fonte: Audiweb- Nielsen


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